“Vi è mai capitato di mantenere a lungo un segreto, e non parlo della confidenza di un amico ma di qualcosa che voi e soltanto voi sapete e conoscete? Qualcosa che vi devasta l’animo, vi tormenta, vi angoscia, qualcosa che desiderereste urlare fra la folla ma che proprio non riuscite, o non potete, rivelare? I segreti logorano l’anima e infine anche il corpo. Io sono fra coloro che conservano un segreto tremendo, tuttavia non è a causa della fatica di mantenerlo o del terrore che esso venga rivelato che sto vergando queste parole. Io sono fra coloro che sono capaci di conservare un segreto e che acquistano forza dalla consapevolezza di conoscere qualcosa di cui tutti gli altri sono ignari. Tuttavia, se nessuno conosce la verità, essa esiste davvero?”

Dooley conserva un tremendo segreto.
Dooley è come altri venuti prima di lui, come altri che esistono o che esisteranno.
Eppure anche così diverso.
Vuole raccontarci il suo segreto, renderci partecipi della sua storia.
In un’esistenza avvolta nell’ombra e striata di sangue stanno avvenendo fatti misteriosi e sconcertanti: la vita stessa pare capovolta, distinguere la realtà dalla fantasia, la verità dalla menzogna, sta diventando sempre più difficile.
Dooley vuole raccontarci com’è andata. Un pezzo per volta, una goccia dopo l’altra.
Sussurrandoci ogni infinito secondo.